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Guida completa — Aggiornata aprile 2026

Polizza catastrofale obbligatoria: tutto quello che devi sapere

Cos'è, chi è obbligato, entro quando, quanto costa, cosa copre e cosa no. La guida definitiva per imprese e partite IVA, basata sulla normativa vigente e fonti ufficiali.

La polizza catastrofale (detta anche "Cat Nat") è una copertura assicurativa introdotta dalla Legge di Bilancio 2024 per proteggere il patrimonio aziendale dai danni causati da calamità naturali. L'obbligo riguarda tutte le imprese iscritte al Registro delle Imprese in Italia — dalle microimprese alle grandi aziende — con scadenze differenziate per dimensione e settore. In questa guida analizziamo ogni aspetto della normativa, con riferimenti puntuali alle fonti ufficiali. Se vuoi verificare subito se la tua impresa è obbligata, usa il nostro strumento di verifica gratuito. Per capire quanto rischieresti senza copertura, prova il calcolatore di rischio sinistro.

Cos'è la polizza catastrofale obbligatoria

La polizza catastrofale è un contratto assicurativo che copre i danni materiali e diretti causati da calamità naturali ed eventi catastrofali ai beni aziendali. L'obbligo di stipula è stato introdotto dall'articolo 1, commi 101-111, della Legge 30 dicembre 2023, n. 213 (Legge di Bilancio 2024), con l'obiettivo di tutelare il tessuto produttivo italiano dai rischi derivanti da eventi naturali estremi.

L'Italia è un Paese ad alto rischio sia sismico che idrogeologico. Secondo i dati ISPRA, il 94,5% dei comuni italiani è a rischio per frane, alluvioni o erosione costiera. Nonostante questo, la penetrazione assicurativa per rischi catastrofali tra le abitazioni e le microimprese è appena del 6%, come rilevato dall'ANIA nel report annuale 2024.

La normativa mira a cambiare questo scenario, spostando la gestione del rischio da un modello basato su interventi pubblici post-evento (che hanno coperto solo il 17% dei danni dell'ultimo decennio) a un sistema assicurativo preventivo.

Chi è obbligato a stipulare la polizza

L'obbligo riguarda tutte le imprese con sede legale in Italia e le imprese con sede legale all'estero che hanno una stabile organizzazione in Italia, purché siano tenute all'iscrizione nel Registro delle Imprese ai sensi dell'articolo 2188 del codice civile.

In pratica, sono obbligate le seguenti forme giuridiche: società di capitali (SRL, SRLS, SPA), società di persone (SAS, SNC), ditte individuali e imprese individuali, cooperative, e società tra professionisti (STP). L'obbligo vale indipendentemente dalla sezione del Registro delle Imprese in cui sono iscritte (ordinaria o speciale), come chiarito dalle FAQ pubblicate dal MiMIT il 13 gennaio 2026.

Chi è escluso dall'obbligo: le imprese agricole definite dall'articolo 2135 del codice civile sono esplicitamente escluse (comma 111, Legge 213/2023). Per il settore agricolo è prevista una disciplina separata. I liberi professionisti non iscritti al Registro delle Imprese non sono soggetti a questo specifico obbligo, ma possono avere altri obblighi assicurativi come la RC Professionale (obbligatoria per tutti gli iscritti ad un albo). Puoi calcolare il costo con il nostro calcolatore RC Professionale.

Scadenze aggiornate al 2026

La scadenza originaria era fissata al 31 dicembre 2024, ma è stata prorogata e scaglionata attraverso successivi interventi normativi. Ecco il calendario aggiornato al 2026:

Dimensione impresa Scadenza Stato Fonte normativa
Grandi imprese (>250 dipendenti o fatturato >€50M) 31 marzo 2025 Scaduto DL 39/2025
Medie imprese (50-250 dipendenti o fatturato €10M-€50M) 1° ottobre 2025 Scaduto DL 39/2025
Piccole e micro imprese (<50 dipendenti) 31 dicembre 2025 Scaduto DL 39/2025
Ristorazione e somministrazione (ex L. 287/1991) 31 marzo 2026 Scaduto DL 200/2025 (Milleproroghe), art. 16, c. 2
Imprese turistico-ricettive 31 marzo 2026 Scaduto DL 200/2025 (Milleproroghe), art. 16, c. 2
Pesca e acquacoltura 31 marzo 2026 Scaduto DL 200/2025 (Milleproroghe), art. 15, c. 2

Per le polizze già in essere prima dell'entrata in vigore dell'obbligo, l'adeguamento ai requisiti di legge avviene al primo rinnovo o quietanzamento utile (art. 11, comma 2, DM 18/2025).

Cosa copre la polizza e cosa no

La polizza obbligatoria copre i danni materiali e diretti causati ai beni aziendali dai seguenti eventi verificatisi sul territorio nazionale:

  • Terremoti — movimenti bruschi della crosta terrestre rilevati dalla Rete Sismica Nazionale
  • Alluvioni — incluse quelle con trasporto di sedimenti
  • Inondazioni — fuoriuscite d'acqua oltre le normali sponde
  • Esondazioni — di fiumi, laghi o bacini naturali e artificiali
  • Frane — scivolamenti o movimenti di masse di terra o roccia

Per tutti questi fenomeni, le prosecuzioni entro 72 ore dalla prima manifestazione sono considerate come un singolo evento ai fini assicurativi (art. 1, DM 18/2025).

I beni che devono essere assicurati sono le immobilizzazioni materiali indicate nell'art. 2424 del codice civile, sezione Attivo, voce B-II, numeri 1), 2) e 3): terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali. L'obbligo si estende a tali beni a qualsiasi titolo impiegati per l'esercizio dell'attività d'impresa — quindi anche beni in affitto, leasing o comodato.

Cosa NON è coperto dall'obbligo:

  • Le merci (scorte, prodotti finiti, materie prime) non rientrano nel perimetro obbligatorio
  • I danni indiretti come il fermo attività (business interruption) non sono coperti dalla polizza obbligatoria
  • Le bombe d'acqua sono esplicitamente escluse, come chiarito dalla relazione illustrativa del DM 18/2025
  • Grandine e trombe d'aria non rientrano nell'obbligo
  • I beni immobili abusivi o costruiti senza autorizzazioni sono esclusi (art. 1, comma 2, DM 18/2025)
  • I beni immobili in costruzione non sono soggetti all'obbligo
  • Le auto iscritte al PRA sono escluse

Quanto costa la polizza catastrofale

Il costo del premio è determinato in misura proporzionale al rischio, tenendo conto di diversi fattori: ubicazione geografica e vulnerabilità dei beni, dati storici e mappe di pericolosità, modelli predittivi, e misure di prevenzione adottate dall'impresa.

Secondo le stime del Centro Studi di Unimpresa, pubblicate nell'aprile 2026, i costi medi si attestano come segue:

Dimensione impresa Premio annuo stimato Incidenza sul fatturato
Microimprese €400 — €1.200 0,05% — 0,15%
Piccole imprese €2.000 — €8.000 fino allo 0,20%
Medie imprese €10.000 — €40.000 variabile

Fonte: Centro Studi Unimpresa, aprile 2026. Il costo complessivo per il sistema produttivo italiano è stimato tra 6 e 10 miliardi di euro l'anno, per circa 4 milioni di imprese.

Un aspetto rilevante per la pianificazione aziendale: i premi versati per la polizza catastrofale sono deducibili dal reddito d'impresa come costi di esercizio ordinari, ai sensi delle regole generali del TUIR.

Conseguenze dell'inadempimento

Al momento non sono previste sanzioni pecuniarie dirette a carico dell'impresa inadempiente. Tuttavia, le conseguenze possono essere significative.

L'articolo 1, comma 102, della Legge 213/2023 stabilisce che dell'inadempimento dell'obbligo di assicurazione si deve tener conto nell'assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario a valere su risorse pubbliche, incluse quelle previste in occasione di eventi calamitosi.

Il Decreto Ministeriale del MiMIT del 18 giugno 2025 ha dato concreta attuazione a questa disposizione, bloccando l'accesso a numerosi incentivi per le imprese inadempienti. Tra le misure interessate: Contratti di sviluppo, Smart & Start per le startup innovative, agevolazioni per progetti di R&S in economia circolare, sostegno per l'autoproduzione di energia rinnovabile nelle PMI, e molte altre.

In pratica, un'impresa senza polizza catastrofale non solo si espone al rischio di dover sostenere interamente i costi di un evento catastrofale, ma perde anche l'accesso a opportunità di finanziamento e crescita.

Come stipulare la polizza

Dal 1° aprile 2025, tutte le compagnie assicurative sono tenute a rendere disponibili prodotti conformi alla normativa. Le compagnie non possono rifiutare questo tipo di copertura: in caso contrario, l'IVASS può irrogare sanzioni amministrative pecuniarie da €100.000 a €500.000.

I passi consigliati per stipulare la polizza sono i seguenti. Per prima cosa, verificare l'obbligo: accertarsi che la propria impresa rientri tra quelle soggette all'obbligo e individuare la scadenza applicabile. Il nostro strumento di verifica gratuito può aiutare in questa fase.

Successivamente, censire i beni da assicurare: terreni, fabbricati (anche in affitto/leasing), impianti, macchinari e attrezzature impiegati per l'attività. Poi richiedere preventivi a più compagnie o broker, confrontando non solo il premio ma anche franchigie, massimali e clausole. Infine, stipulare la polizza e conservare la documentazione, che potrebbe essere richiesta per l'accesso a incentivi pubblici.

L'obbligo può essere assolto anche tramite polizze collettive, come chiarito dalle FAQ del MiMIT.

Riferimenti normativi e fonti

  • Legge 30 dicembre 2023, n. 213 — Legge di Bilancio 2024, art. 1, commi 101-111 (introduzione dell'obbligo)
  • DM 30 gennaio 2025, n. 18 — Decreto attuativo, modalità operative e definizioni (G.U. n. 48 del 27/02/2025)
  • DL 31 marzo 2025, n. 39 — Scaglionamento scadenze per dimensione aziendale
  • DL 27 dicembre 2024, n. 202 — Decreto Milleproroghe 2025, prima proroga al 31 marzo 2025
  • DL 31 dicembre 2025, n. 200 — Decreto Milleproroghe 2026, proroghe settoriali (ristorazione, turismo, pesca)
  • DM MiMIT 18 giugno 2025 — Adeguamento disciplina incentivi all'obbligo assicurativo
  • FAQ MiMIT — Risposte alle domande frequenti, aggiornate al 13 gennaio 2026 (link)
  • ANIA — FAQ polizza Cat Nat per le imprese (link)
  • ISPRA — Rapporto sul dissesto idrogeologico in Italia
  • Unimpresa, Centro Studi — Stime costi polizza catastrofale, aprile 2026

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Disclaimer: Questa guida ha scopo informativo e si basa sulla normativa vigente e su fonti ufficiali. Non costituisce consulenza legale o assicurativa. Per una valutazione specifica della propria situazione, si raccomanda di consultare un professionista qualificato (broker assicurativo, commercialista o consulente legale). Ultimo aggiornamento: aprile 2026.